Interviste 2002

Chat della BBC 6 Dicembre 2002
[Traduzione di:EN AMI]

HOST: Salve e benvenuti alla Live Chat di questo pomeriggio con Gillian Anderson. La pluripremiata attrice e probabilmente meglio conosciuta in Inghilterra per la interpretazione di Dana Scully nella famosa serie Tv The X Files. Gillian ha anche fatto una enorme impressione sul pubblico in tutto il mondo grazie alla sua performance in un film come “The house of mirth”. Attualmente appare in una produzione teatrale che si chiama “What the night is for”. Si tratta di uno spettacolo che parla di cio che accade quando due vecchi amanti, entrambi sposati, si trovano riuniti per una notte di passione e di scoperte nella stanza di un hotel.

HOST: Gillian è rimasta impressionata dalla nostra presentazione.

HOST: Gwyneth Paltrow si è lamentata degli uomini inglesi, tu come li hai trovati?

GA: C’è n’è stato qualcuno all’uscita dal teatro che mi ha consegnato alcune poesie, ma non erano Inglesi. Ho autografato a qualcuno di recente il piercing all’ombelico. Ma non sono mai stata attratta da nessuno di loro, no!

FROM RACHEL - DARLINGTON: Chi potrebbe essere il tuo co-protagonista ideale in teatro?

GA: Ce ne sono alcuni….Mi piacerebbe fare qualcosa con Emma Thompson, Judy Dench, Maggie Smith, Cate Blanchett. Uomini non me ne vengono in mente ora. Ce ne sono in abbondanza.

FROM……: Che tipo di ricerca hai fatto per prepararti al ruolo di Lindy Metz?

GA: Ho letto molto - lei lavora con bambini che hanno dei bisogni particolari ed io ho letto su che tipo di impegno potrebbe avere uno che fa questo tipo di lavoro. Ho letto un paio di libri che sono menzionati nella commedia. A certi livelli, come attore, uno rimane colpito da questa sorta di vita emozionante, puoi solo attingere alle tue stesse esperienze, anche se non hanno lo stesso sapore. In termini di fedeltà, ho una visione molto forte sul cosa la gente intende per stare insieme. Credo anche che, in riguardo alla famiglia, qualche volta due amabili genitori separati, possono essere genitori migliori per un figlio rispetto a due genitori infelici che stanno insieme.

FROM…..: Ciao, Gillian. Ti senti a casa a Londra? Quali sono i tuoi posti preferiti da visitare?

GA: Mi sento a casa a Londra. Mi piace andare per gallerie e musei, ma non ho un posto preferito. Potrò avere più giorni liberi una volta che avrò finito con queste interviste.

FROM…..: C’è qualcosa che i tuoi fans hanno fatto che ti ha seccata, o che ti ha fatto innervosire?

GA: Non c’è stato davvero nulla. Ci sono state alcune persone che hanno scoperto dove vivo ed hanno cominciato a bazzicare frequentemente da quelle parti, il che è un pochino seccante. La combinazione di entrambe, e molte altre cose, si sono trasformate in un buon miscuglio.

FROM…..: Sai se c’è la possibilità che What the night is for possa essere rappresentata a New York?

GA: Non lo so. Allo stesso punto credo che ci verrà proposto alla fine dello spettacolo. Non penso che potremmo fare questo per un anno circa. Dovresti chiedermelo alla fine dello spettacolo, non so se potrei impegnarmi così a lungo ed essere ancora così pazzamente innamorata del personaggio.

FROM….: Roger sembra un tipo forte, ed anche estremamente bravo!!! Vi state divertendo a lavorare insieme?

GA: Ci stiamo divertendo un mondo. Io lo adoro. E’ simpatico e divertentissimo. Stiamo passando un buon momento. Siamo entrambi nudi nella commedia e le prime volte non riuscivamo a smettere di ridere.

FROM….: Mi è piaciuto lo spettacolo, Gillian. Non riesco ad aspettare di rivederlo ancora. Mi stavo chiedendo, hai avuto l’opportunità di visitare il tuo albero da quando sei arrivata qui?

GA: No, ma mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse esattamente dove si trova. La gente può acquistare alberi per la gente e darglieli come regalo ed un gruppo di persone ha fatto questo per me. Credo si tratti di un albero English Oak.

FROM……: Tu hai comprato i diritti del libro “Speed of light”, in riguardo al film, il progetto va avanti?

GA: Al momento lentamente. Ci ho lavorato per alcune settimane prima di venire a Londra. Spero di riportarci su la mia attenzione al più presto.

FROM….: Penso che tu sia stata superba nello spettacolo. C’è qualche possibilità che possa essere trasportato sullo schermo? Sono sicura che la BBC potrebbe esserne interessata!

GA: Dovresti chiederlo all’autore. Non è una domanda per me. Non sono sicura che potrebbe essere tradotto in un film. Fino a prova contraria.

FROM….: Come ex abitante, che ne pensi del tuo ritorno a Londra dopo 10 anni? Mi piacerebbe sapere quale cambiamento ti ha colpito di più dal tempo in cui abitavi qui.

GA: Ogni cosa! Non c’è una grande varietà di edifici nuovi in città come queste perché non c’è posto. Ma mi ricordo quando il primo Mc Donald ha raggiunto Londra. Quando stavo crescendo qui, non si riusciva a trovare del buon cibo ovunque, era tutto untuoso e oleoso e il cibo migliore era il cibo Indiano. E’ tutto cambiato drasticamente da allora. Alcuni dei migliori ristoranti del mondo sono qui ora.

FROM….: Hai qualche superstizione, o qualche abitudine prima di andare in scena?

GA: Solo alcune….Ho la mia routine…..Il trucco, una ripassata alla sceneggiatura, il vestirmi ecc…

FROM….: Hai interpretato una varietà di ruoli da Scully a Loretta Lee, da Meredith a Lily….Che cosa cerchi in un personaggio che ti fa desiderare di interpretarlo?

GA: Non saprei. Per primo dipende dalla sceneggiatura. Lo scritto è uno degli aspetti più importanti. Poi chi è il regista e chi sono gli altri attori. Sono interessata ad interpretare personaggi diversi per mettermi alla prova come attrice. Generalmente abuso di me stessa. Non è tanto il tipo di personaggio, quanto l’intero pezzo, o l’intera storia.

FROM….: Gillian, durante la tua lunga carriera quale ruolo potresti dire che è stato più difficile da interpretare e perché?

GA: Penso, probabilmente, Lily solo per la quantità di concentrazione di cui c’era bisogno per mantenere tutti gli aspetti della questione, non solo per il periodo e l’era, ma per rendere il più veritiero possibile un meraviglioso romanzo. In un certo senso vivere nei panni di Lindy ogni sera è diventata l’opportunità più appagante, perché la crescita del personaggio avviene durante lo spettacolo. E’ davvero appagante per un attore attraversare questi gradi.

FROM….: Sei famosa per i tuoi attacchi di ridarella durante le riprese di X Files. Siccome in teatro non puoi fermarti e fare un'altra ripresa, cosa fai per evitare che questo accada?

GA: Prego davvero duramente di non crollare sul palco. C’è stata una sola performance durante la quale ci siamo quasi persi. Quando abbiamo cominciato c’è stata una infestazione di moscerini della frutta e c’è stata una sera in cui c’erano 8/10 di questi moscerini sul palco e fuori stava piovendo e trovavamo difficile riuscire a sentirci. Le grondaie sono dentro il teatro così la pioggia cominciò a scendere giù e fu davvero rumorosa. Poi cominciò a tuonare e il tetto iniziò a gocciolare. Fu a quel punto che entrambi fummo vicini a cedere. Fu la commedia degli errori.

FROM…..: Ci sono dei ruoli del passato di cui ti sei pentita, o ruoli che hai rifiutato e che ora desidereresti aver fatto?

GA: Ce né uno - per il quale ho avuto un’offerta ed ho rifiutato - era per “Wings of a Dove. Lo rimpiango, ma preferirei non parlarne.

HOST: Avete solo 5 minuti prima che Gillian vada via.

FROM….: Ho davvero ammirato tutto quello che hai fatto in carriera. Puoi dare qualche consiglio ad una studentessa di recitazione che sta aspettando la sua grande occasione?

GA: Continuare a studiare il più a lungo possibile. Capire il ruolo verso cui sei portata il più possibile così che alla fine ti troverai dove c’è il tuo maggior divertimento e non al punto di avere come fine il fatto di diventare ricco e famoso. Cerca il posto dove ti trovi bene, perché dovrai restargli fedele, sia che tu sia disoccupata, sia che tu stia lavorando. Il culmine dell’essere una celebrità per me è che mi ha dato l’opportunità di avere voce in questioni che uno considera importanti, e noi abbiamo la tendenza ad ascoltare le celebrità che si prendono carico dei nostri suggerimenti. Sono stata capace di parlare su molte questioni che erano importanti per me e come risultato di questo, c’è stato un largo contingente di fans che si sono coinvolti in questi problemi e poi si sono coinvolti in cose che erano importanti per loro. Ovviamente ci sono benefici finanziari.

HOST: C’è tempo per altre due domande-

HOST: Che ne pensi delle recensioni sullo spettacolo?

GA: Sono state ingannevoli in diversi modi, perché affrontano questi problemi che mettono le persone a disagio - certi modi di dire la verità. Non penso che è perché i critici non l’abbiano gradito, ma penso che non siano abituati a questo tipo di spettacolo…sono abituati a qualcosa di più tradizionale che attrae di più la loro sensibilità. Ho scelto di non leggere le recensioni negative perché non voglio che influenzino la mia performance. Il responso del pubblico è stato meraviglioso. Non è davvero importante tutto considerato. E’ spiacevole, sembra che dovremmo abolire l’idea di avere la serata per la stampa. E’ assolutamente grottesca e assolutamente controproducente per tutte le persone coinvolte. Non è una buona indicazione. Quando siamo arrivati li abbiamo guardato giù e c’era questa specie di battaglione di fronte a noi. Come poteva non influenzarci? Qualcuno dovrebbe cambiare queste regole e ti garantisco che la maggioranza degli attori di questa città potrebbe sostenermi. Diamo inizio alla petizione ora……

HOST: E’ il momento per altre 2 domande del pubblico.

FROM…..: Sembra che un sacco di celebrità americane si stanno spostando a Londra in questo periodo. Perché questo e tu hai progetti di fare di Londra la tua casa?

GA: Non ho idea del perché. La mia scelta è perché sapevo, quando lasciai Londra, che mi sarebbe piaciuto avere una casa qui. Questa è stata la mia prima opportunità per farlo, così eccomi qua!

HOST: Siamo arrivati alla fine di questa Chat pomeridiana. Abbiamo tempo solo per un'altra domanda….

FROM…..: Guarderai mai più un pacchetto di M&M’s una volta finito lo spettacolo?

GA: Certamente non quelli che mangio sul palco - i croccanti blu. Non so se li guarderò mai più, ma di sicuro mi ricorderanno una parte della mia vita…..Come mi piace riascoltare ancora la musica. Non so quanto a lungo riuscirò a resistere.

HOST: Questo è tutto il tempo che avevamo. Qui c’è Gillian Anderson con due paroline finali…

GA: Per prima cosa, grazie per essere stati la fuori per così tanto tempo. Siete confortanti e matti. Grazie a tutti quelli che si sono collegati e non mi importa di quello che ho detto.

HOST: Grazie alla nostra ospite, Gillian Anderson e a tutti quelli che si sono registrati oggi pomeriggio. Scusate se le vostre domande non hanno avuto risposta - semplicemente non avevamo tempo per coprirle tutte.

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The Guardian
Saturday October 26th 2002
Weekend Magazine
Scritto da: Suzie Mackenzie
[traduzione: Adry]

Il messaggio che mi è stato riferito è che Gillian Anderson preferisce non parlare di

X-FILES. Ciò è ottimo per me-non essendo un affezionato di questa serie televisiva americana o particolarmente interessato nel suo soggetto,il paranormale- ma ciò sembra strano per lei,da 9 anni dei suoi 10 di vita lavorativa,dall’età di 24 a quella di 33 anni,che sono stati dedicati allo show;con un calcolo fatto da lei,10 mesi all’anno,16 ore al giorno- sono più di 30.000 ore di tempo lavorativo. O mettendola in un altro modo,3 anni e mezzo di giorni consecutivi- cioè più lungo della durata del suo matrimonio.

E,di sicuro,per la pubblica immaginazione la Anderson è X-FILES. Lei è l’intelligente, scettica,scientifica agente Dana Scully dell’FBI,che noi di solito vedevamo in un tailleur senza alcun senso,che cercava di dare supporto e reprimere la sua passionalità,alla visionaria e probabilmente delusa controparte,l’agente Mulder,nella sua ricerca della verità che è “La Fuori”.In più per essere franco,non è che tuttavia lei abbia fatto molto altro- non c’è mai stato tempo.Spettacolare com’è stata nel film,adattato da Terence Davis,del romanzo di Edith Wharton: THE HOUSE OF MIRTH,la sua performance dell’eroina tragica, Lily Bart, non è la ragione per cui siamo entrambi seduti, qui, nella sua casa di Notting Hill- una casa che,incidentalmente,potrebbe essere venuta direttamente dalla Wharton,intensa com’è,quasi narcotica,con gusto.

La ragione è la posizione di fenomeno culturale di X-FILES,e per il ripudiarlo così come lei fa-“Non guardo televisione. La mia intenzione è stata sempre quella di lavorare a film e in teatro. Simpatizzo con le persone a cui non piace materiale spaventoso. Volevo finire con lo show qualche tempo prima di quanto abbiamo finito.”(E’ stato messo finalmente a letto)-lei è uno provocante miscuglio di ostinazione e divertimento,potresti dire,quasi un Mulderismo, nel suo ingenuo e provocante coraggio.

Ciò che sta ammettendo,chiaramente,è che c’è una Gillian Anderson la fuori,che non è definita da Scully o da quel successo. Una grande verità. Lei ha ragione ad ammetterlo. Le lunghe serie televisive frequentemente rovinano gli attori che vogliono fare altro- particolarmente i giovani attori con nessun corpo di lavoro alle spalle, e X-FILES è stato il primo lavoro professionale della Anderson,degno di nota. In modo interessante l’ultimo film di Paul Schrader,l’eccellente Auto Focus,fa precisamente il punto della questione-esamina la vita e la morte di Bob Craine,la star della serie Hogan del 1960,che fu un nome conosciuto nelle case americane e che,quando la serie finì,non lavorò più molto. In Britannia,con più di una tradizione di attori,tendiamo ad essere più negligenti,ma questo ancora non vale niente, preso un attore del calibro di John Thaw, più di 10 anni di metamorfosi nell’ispettore Jack Regan in The Sweeney into Morse;e poi altri 10 anni per inventare di nuovo se stesso come Kavanagh QC. E Thaw non ha mai trasceso con successo la televisione.

In questo modo si prende coraggio,strategia e una non piccola determinazione nel fare un cambiamento. THE HOUSE OF MIRTH è stato il primo passo della Anderson nel “prestigio” del dramma. E il prossimo mese andrà in scena a Londra in un opera di Michael Weller,WHAT THE NIGHT IS FOR,un duetto focalizzato su due amanti che si incontrano per una notte,11 anni dopo che la loro storia è finita. Ora sono entrambi sposati e infelici,entrambi adesso devono decidere se questa fantasia può essere trasformata in una realtà che ha un qualche significato. Come dice la Anderson: “E’ solo una fuga?Finiranno col portare tutto il bagaglio dalle loro precedenti relazioni,o si salveranno a vicenda?”

Melinda è una donna che sente tutta la sua vita “giudica e biasimata” e,come Lily in THE HOUSE OF MIRTH,ha nelle sue mani la propria salvezza. Lily,di sicuro,non coglie quella opportunità,e quando lo spettacolo finisce non sappiamo di sicuro se Melinda lo faccia,oppure no. Questo è il tema,la Anderson ammette,che la preoccupa. “Intellettualmente,Lily sa qual è la migliore mossa per se stessa, in termini di amore e sicurezza,e ancora non riesce a farla.” Tutti combattiamo con questo dilemma,la Anderson dice: “Sappiamo che non dobbiamo bere l’intera bottiglia di vino,ma lo facciamo comunque. Sabotando noi stessi,perché siamo terrorizzati dal vivere nella benevola zona grigia. Il pericolo ci fa sentire vivi,e così ci allettiamo con esso.”Lei(Gillian) lo sa questo, “perché è la mia battaglia vivere in mezzo alla strada. Provo. Ma neanche voglio il grigio.”

E’ la paura,lei sta dicendo,che ci motiva per di più nella vita e ci spinge in direzioni che rimbalzano su di noi e ci minacciano. La paura che non meritiamo ciò che abbiamo. “Lo so questo. Penso spesso che la ragione per cui ho creato così tante battaglie nella mia vita è perché sto cercando di bilanciare il bene con il male. Perché senza il male,mi sentirei troppo colpevole,troppo fortunata.” E,la paura,l’autolesionismo,la bassa stima di se stessi sono difficili abitudini da perdere,come dice lei. Ti continui a ripetere: “Camminando per la strada,cadi dentro ad un buco. Il giorno dopo,puoi cadere di nuovo.Stessa strada,stesso buco. Forse un giorno imparerai a camminare attorno al buco. Infine,con buone speranze, prenderai un’altra strada.”

A lei piacciono queste storie paradigmatiche e ne ha tante da raccontare. La sua preferita:“Una piccola onda nell’oceano,si avvolge ed è terrifica perché sta per schiantarsi.  ‘Sono così spaventata ’dice ‘di oltrepassare le onde più grandi. Chi risponde:‘Tu non sei una piccola onda. Tu sei l’oceano.’                                                         

La mia preferita: ‘lei vede un bambino con le stampelle che cammina sulla scala mobile di una metropolitana-mentre

tutte le persone con gambe perfette stanno proprio ferme.’ Tutte queste sono storie sugli sforzi e il superamento delle proprie limitazioni.

Lei è stata in terapia per 20 anni. “Ho iniziato quando avevo 14 anni,era la mia linea di vita.”E l’ha sempre mantenuta tenacemente. “Non posso dirti quanti terapisti e in quante città.” Senza questo,lei dice,senza che glielo chieda, “Non sarei qui.” Questo è il punto,dice,dove finisci di domandarti da dove salta fuori l’impulso dell’auto-distruzione quando smetti di cercare“la fuori” qualcuno da biasimare. E accetti che “cosa accade nelle nostre vite non è mai colpa di qualcuno,ma solo nostra.”Come lei dice, “inizi a guardare dall’interno.”

Da bambina,era auto-distruttiva. I suoi genitori erano dei buoni genitore,entrambi brillanti,gran lavoratori,e quando lei aveva 2 anni,suo padre portò la sua piccola famiglia da Puerto Rico a Londra,in un appartamento in Crouch End,così che lui potesse iscriversi alla London Film School. Non ci sono mai stati soldi. Lei è andata a scuola qui, è stata votata dalla sua classe come “la persona più bizzarra” dell’anno. D’altra parte,è stata chiacchierata per promiscuità,droga e alcool,una classica adolescente ribelle,ma quando mi riferisco all’ordinaria infelicità di Freud,a lei non piace,pensa che la frase la minimizza. “Qualcosa è accaduto,eventi certi di cui ho scelto di non parlare. Non è il luogo giusto. Non chiedere.”

A proposito di niente di tutto ciò,lei inizia a ridacchiare improvvisamente e poi parla di questo piuttosto curioso racconto su suo nonno,il padre di suo padre. “La storia inizia da quando lui aveva 25 anni ed era seduto in un bar della California. E il barista lo stava prendendo in giro perché non aveva una donna. ‘Alla prossima donna che entra da quella porta chiederò un appuntamento.’ Attraverso quella porta passa una ragazza di 14 anni,che lui ha portato fuori e poi ha sposato. A 16 anni lei rimase incinta di mio padre. Poi ha avuto altri otto bambini. Loro vivono in tutte le parti del mondo. In Venezuela,Marocco, India,perché mio nonno era nell’aviazione canadese.” Molto più tardi,lei dice,dopo tutti i bambini, “Si convertirono dal Cattolicesimo alla religione dei Mormoni”. E quest’è,fine della storia. Questo era solo un rapido pensiero,un po’ di schiuma, connesso a nient’altro.

La Anderson aveva 13 anni quando suo padre decise di trasferirsi in Michigan. “Un amico che stava iniziando un affare nella post-produzione gli chiese di unirsi a lui.” Immediatamente le cose furono differenti. Ci furono soldi. E poi ci furono altri due bambini in veloce successione. Lei ha lasciato casa quando suo fratello aveva 4 anni e sua sorella 1. Tutto questo ha senso ora che lei lo descrive. Lo spostamento,i soldi,il desiderio di avere una famiglia più numerosa,ma per una bambina,o una giovane adolescente,deve avere creato un insopportabile senso di transitorietà, come se niente nella vita fosse dipendente e ogni cosa fosse suscettibile a cambiare. Qualcuno passa attraverso una porta e tu lo sposi. Un amico telefona e tu prendi i tuoi bagagli e parti. Recitando,lei dice,è diventata costante. “Non ricordo cosa mi ha guidato verso l’audizione. Avevo 16 anni ed ottenni un ruolo per uno spettacolo della comunità locale. Non avevo mai recitato prima - non c’erano mai drammi a scuola. Il solo dramma era nella mia vita.” A 17 anni entrò alla De Paul University per studiare arte drammatica.

Il fenomenale successo di X-FILES la spaventava. Prima di questo lei era disoccupata,non aveva un appartamento,ne una macchina. Era una donna di 24 anni con l’aspirazione di fare teatro o film “al pubblico scrutinio,ho molta paura,mi sento invasa”. E si è sposata-durante la prima stagione dello show- con lo scenografo Clyde Klotz. Un monaco buddista ha celebrato la cerimonia, alla diciassettesima buca di un campo da golf, nelle Hawaii,niente di simbolico,lei dice-quasi la,quasi casa e asciutto-“ma perché era il più bel luogo sulla sponda dell’oceano con un unico albero”.

Dopo alcuni mesi diede alla luce la loro figlia, Piper e,prima che Piper avesse un anno(veramente aveva 2 anni e qualche mese.NDT),il matrimonio finì e divorziarono. Tutta la prova,se lei ne avesse bisogno,di trauma,ricerca di sicurezza,e presumibilmente fallimento. Non proprio fallimento,lei dice. “Penso che ci siamo sposati perché dovevamo avere questa bambina straordinaria”.Piper,che ora ha 8 anni,vive con suo padre a Vancouver e la Anderson vola lì,in mesi alterni, per stare con sua figlia. Non è ideale. Ma Klotz,lei dice,è un uomo buono. “Abbiamo una bella relazione;è un buon padre. Con lui,Piper si sente a casa,ha tutta la sua famiglia attorno. E con me vede il mondo.”

Ci sono dozzine di siti di X-FILES. Qui puoi leggere,per esempio, un sondaggio nazionale che rivela che il 93% dei cittadini statunitensi crede nel paranormale;il 60% crede nei rapimenti alieni;e che,meglio di tutto,il 20% crede di essere stato rapito dagli alieni. Come la Anderson direbbe,abbiamo tutti bisogno di “auto-curarci”. Molto del successo di X-FILES può essere attribuito al fatto che colpisce subito la paranoia degli Americani sulle teoria della cospirazione:come dice lo slogan,c’è una verità la fuori che non ci è stata detta. Una verità,una storia,che da senso a tutte le altre storie. Molte delle trame di X-FILES includono scene ambientate sottoterra,che accrescono la sensazione che siamo tutti intrappolati,e combattiamo,come Mulder,per la luce.

Ma una larga parte del successo della serie viene dalla relazione tra Mulder e Scully,colleghi professionali,che si concedono il più lungo e sospirato bacio della storia della televisione. I loro personaggi,un intelligente capovolgimento del tradizionale stereotipo uomo/donna-lei è la parte razionale,lui quella intuitiva- che sostiene questo gioco provocante del “lo faranno, o non lo faranno?”(non l’hanno mai fatto)fino al punto che David Duchovny,che interpretava Mulder,abbandonò il ruolo 2 serie fà. E’ stato infinitamente riportato sui giornali che nella vita reale tutti e due si detestano a vicenda. Ma il vero problema,dice la Anderson,la storia che non è stata raccontata-almeno fino a che lei non ha scelto di rivelarla- è stato che Duchovny stava guadagnando il tradizionale salario maschile. “Stavo facendo la metà di ciò che il mio collega aveva fatto per i primissimi anni. Ed era ok all’inizio.” -lui era un attore con esperienza,lei no-“ma poi non è più stato ok.”Questo ha causato un po’ di agitazione quando lei ha ricevuto un Emmy per il suo ruolo e, in modo evidente, ha mancato di ringraziare il suo collega e lo studio- più tardi,durante le interviste ai giornali ha proclamato la sua gratitudine ad entrambi. Ma lei deve aver ragione quando ora dice che, “Non è stato leale.” A quel tempo era una star della serie quanto Duchovny e “stavo prendendo la metà del carico dello show sulle mie spalle”. Lei rinegoziò il suo contratto per un uguale salario. Ma il prezzo fu che fu costretta a firmare per più anni- il che spiega,lei dice,perché Duchovny ha avuto la possibilità di andarsene prima di lei. Ora,è felice che sia finito,dice, ma si astiene dal ripetere il suo errore iniziale. “Sono grata per ciò che mi ha donato,stabilità finanziaria,l’opportunità di crescere come attrice,la possibilità di incontrare persone incredibili.” Ma non le mancherà.

Qualche anno fa,è apparsa su USA WEEKEND un’intervista a David Duchovny,condotta da Gillian Anderson. Apparentemente, a lui è stato chiesto da chi gli sarebbe piaciuto essere intervistato,e ha nominato lei. Forse si sarà sentita lusingata,ma più sospettosa,o meglio sulla difensiva,potrebbe aver intuito che non era una grande idea. Lei si è preparata le sue domande,50 apparentemente. Lui fece suonare campanelli attorno a lei.

Laureato a Princeton e Yale con un matrimonio felice e tutte le trappole,potresti pensare che lui potrebbe resistere. Non l’ha fatto. Mi chiedo ora se lei gli avesse posto le domande in anticipo, o se loro sono solo così prevedibili e lui conoscesse anche la sua debolezza. Ad ogni modo,lui ha risposto con una precisione letale. “Come percepisci la nostra relazione?”, “Come le radici di un albero.”lui ha detto. “Contorta,ma che cresce.” Non troppo cattivo. Ambiguo abbastanza. Poi lei gli ha domandato:“Cosa sai di me che io non so?Può essere negativa,”-lei lo rassicura-“Sono adulta.” Per qualche ragione ciò mi ricorda quel gioco di obbligo o verità di quando si è bambini. E’ intelligente chi sceglie obbligo. Cammina lungo una fune dei funamboli senza una rete di sicurezza,ma non chiedere la verità. La Anderson ha un minuscolo neo,proprio sopra al suo labbro. E’ carino e provocante e- in un viso che è bello e,come tutte la bellezza,lo ha come una trasparenza- è una sorta di tabula rasa: il neo le da una definizione. Terence Davis,che l’ha diretta come Lily,capì il suo potere: Lily è differente,Lily ha segni di distinzione. Anche le persone che hanno lavorato a X-FILES,forse lo capirono,perché glielo fecero coprire.

Così la Anderson chiede al collega: Dimmelo. Non ho paura di te. Lui scelse qualcosa di piccolo,qualcosa che è parte di lei,che non può essere separata da lei. “Non dovresti coprire il tuo neo,”lui ha risposto, “ti saresti dovuta rifiutare dall’inizio. Sia per Scully che per Gillian,il neo è bello. Oh,ed è un segno di bellezza.Non ha un pelo che ci cresce sopra,vero?” Ho preso questa ultima frase,volgare e una montatura come un gioco. Per essere il suo tentativo di banalizzare o per ritirarsi dal danno che aveva causato. Ma probabilmente questo è sbagliato, perché l’ha coperto con: “A te non piace quando sono io a farti delle domande,vero?”.Cos’è rende questi tipi Mulder/Duchovny, questi accaniti ricercatori della verità,così difficili da credere? La Anderson non è un’accanita ricercatrice della verità.Non è arrogante in questo senso. E se devo essere onesto,onestamente più che la verità ad essere contagiosa,devo dire che trovo imbarazzante la sua franchezza,la sua vulnerabilità. L’imbarazzo,l’esposizione,la paura di come tu potresti essere visto,è un pre-condizionamento per un attore e la Anderson direbbe,sebbene molti non oserebbero,anche per l’individuo.

Allora è stato sorprendente,all’inizio,ascoltare lei che si criticava nel magnifico film di Davis. Ma,riflettendo,alla fine non è così sorprendente. Lei era imbarazzata. Non si aspettava di vedere se stessa. “Ho lavorato così duro su quel ruolo,e quando lo guardo, ora, vedo che mi blocca e in qualche modo non posso muovermi. Mi sento meglio con cose che non devo vedere.” Lei non ha un uomo nella sua vita in questo momento(questo è ciò che ha detto a voi,ma a noi fans ha rivelato tutt’altro. E io l’ho visto con i miei occhi. NDT). Recentemente ha rivelato che ha avuto una relazione per 3 anni con qualcuno che ancora ama,ma come amico. Lui le ha mostrato,lei dice,quel possesso,quel dramma,la distrazione di essere in una relazione-tutto ciò che viene passato,convenzionalmente per amore- è spesso solo una strada per cercare di farti sentire salvo nel mondo. “Mettiamo troppa pressione nelle nostre relazioni perché esse siano la risposta. Per soddisfare tutti i nostri bisogni ed aspettative. Un minuto puoi essere innamorato,e poi un bottone viene pigiato e puoi provare reale odio. Poi 12 ore dopo,state pomiciando sul divano. Così ho imparato,dov’è che prima ero terrificata.”

Questo dovrebbe rendere la sua performance nell’opera di Weller,un’opera sull’amore,abbastanza insolita. Melinda è solo un oca giuliva che la distrae con quella vecchia nozione dell’amore come qualcosa con cui noi ci struggiamo, che non meritiamo davvero,con cui non possiamo aver fiducia in noi stessi,ecc..? O questo è un dilemma morale? Dove l’amore non recita solo sull’emozione,ma è dimostrato dalle vecchie affascinanti virtù come la fedeltà?E’ sempre amore romantico o solo fantasia? E si soccombe di desiderare le vigliaccate morali o un tipo di fedeltà a noi stessi?-infine hai fiducia in te stesso?

“Non fidarti di nessuno.” E “La verità è la fuori”-Questi sono gli slogans di X-FILES e sono miserabili per viverci una vita. Lei ha 34 anni,e come dice, “Mi sono data fino a 36 anni,altri 2 anni,per diventare adulta.” Beh,lei è cresciuta,così come chiunque l’abbia incontrata direbbe,più che seducentemente sciocca. Una volta ha aspettato 7 anni che qualcuno, che non le piaceva estremamente tanto, le desse un bacio. “Dimmi qualcosa di me che io non so.” Una volta,come Lily Bart,si è arresa alla sua vita,più che comprometterla. Da qualche parte queste 2,insicurezza e bravura, cambiano direzione prima verso l’una e poi verso l’altra,molti di noi, se siamo onesti,ci troviamo allo stesso punto. WHAT THE NIGHT IS FOR è al Comedy Theatre, Panton Street, London SW1, dal 7 Novembre.

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17 Novembre 2002
Indipendent
Gillian Anderson: solo, non chiedetele degli alieni.
Di Jonathan Thompson [traduz: Adry]

Gillian Anderson, 34 anni,viveva a Londra finquando la sua famiglia si è trasferita nel Michigan,quando lei aveva 11 anni.Ha studiato recitazione drammatica alla DePaul University di Chicago, e all’età di 24 anni è stata presa per il ruolo di Dana Scully nella serie televisiva X-FILES,trasmessa in 90 paesi. E’ stata protagonista in “The House of Mirth”, acclamato dalla critica,e sta tuttora facendo il suo debutto sul palcoscenico di Londra,in WHAT THE NIGHT IS FOR di Michael Weller.Ha una figlia di 8 anni,Piper,avutadal suo ex marito Clyde Klotz.

Parlami di WHAT THE NIGHT IS FOR(PER COSA E’ FATTA LA NOTTE)

E’ una storia sul vero amore,l’onestà,il non aver paura. Parla del concetto di se c’è una persona giusta con cui stare per ognuno di noi. E se è così,sono davvero loro(le persone giuste)la risposta o noi rimaniamo sempre alla ricerca di risposte in persone differenti,di continuo?

Materiale duro. Per cosa è fatta la notte?

Immagino che dipenda da dove sei e in che paese ti trovi. A Londra la notte non incomincia prima delle 10 pm,quando tu,finalmente ti siedi a mangiare della carne con un gruppo di amici in un ristorante. Poi parli -hai una bella conversazione sulla vita,sulla politica,ogni cosa. Oppure potresti andare in un bar o in un club. A L.A.,la notte inizia molto prima.Ceni molto presto,tipo 6 pm,e potresti vedere un film. Poi tutti si dicono buonanotte e tu vai a casa a leggere nel letto o qualcos’ altro. Da qualche altra parte,si potrebbe stare a casa con la propria famiglia,stare seduti attorno al camino a fare piccoli collages con i tuoi bambini o qualunque cosa. Dipende.

Due centrali personaggi si incontrano su un sito internet per una riunione scolastica. E’ qualcosa che consideri potrebbe coinvolgerti?

Non c’è nessuno del mio liceo con il quale abbia mai considerato di uscire,né adesso né in futuro. L’unico ragazzo con il quale ho avuto un’enorme,enorme,infatuazione è morto anni fa. Soffriva di schizofrenia e si è suicidato. E’ stata una storia terribile. Di sicuro ho pensato di andare su uno di quei siti,ma gli amici che ho dalla scuola già sanno cosa sta accadendo a tutti,così quello che devo fare è solo chiedere a loro.

Guardi indietro verso la tua infanzia a Londra con affettuosi ricordi?

E’ tutto molto strano,perché ero solo una bambina fino a 13 anni,così lo ricordo come un’esistenza molto solitaria. Avevo pochi amici,ma non era come: “Ok,in quale casa ho intenzione di andare oggi?” Era una sorta di: “Possiamo chiamare Sarah e vedere se vuole giocare con me?” Essere una bambina sola e crescere così per tutto il tempo,ti incomincia a far sentire come se fossi cresciuta e inizi a comportarti come un’adulta.

E’abbastanza ironico- Hai detto recentemente che ti stavi dando 2 anni per crescere finalmente.

Hai ragione. Ho fatto ogni cosa nel modo sbagliato. Da una parte,quando ero bambina mi sono sempre sentita come un’adulta,ma ora che lo sono,non mi sento tale. Qualche volta penso che non posso avere una figlia di 8 anni e tutta questa responsabilità;questo è ciò che ha un adulto,non io!

Dopo aver interpretato per 9 anni Dana Scully,hai trovato difficile scoprire dove finisce lei ed inizi tu?

Penso che c’era molto meno di me in lei proprio all’inizio,ma dopo, stando con lei al lungo, ho definitivamente iniziato ad informarla di più e lei ha informato di più me. Sono molto consapevole di ciò che ho imparato da lei come un personaggio separato,solo in termini di forza,e lo stare in piedi per se stessi e l’onestà. C’è stato un certo punto in cui ho pensato,aspetta un minuto,sono così? Lei ha veramente delle buone qualità,ma quale di questi aspetti sono simili a me e in quali aspetti sto completamente fottendo la mia strada? Non avevo idea di come poter essere proprio completamente alla ricerca della giustizia e della verità come lei. A quel tempo della mia vita,davvero non sapevo chi ero,ma appena ho cominciato ad entrare in me stessa,lei è diventata un po’ più di me,e molto meno un’entità separata. Può darsi che durante una discussione o una conversazione dove stavo parlando di qualcosa di serio ho potuto pensare: “Wow…questo è stato un momento-Scully.”Ma allo stesso tempo,siamo totalmente differenti in molti modi.Ci sono volte in cui mi comporto in un certo modo o impreco molto,e lei non lo farebbe mai,cazzo.”

Come sei finita a sposarti con un prete buddista alla diciassettesima buca di un campo da golf?

Eravamo alle Hawaii,e quello fu il più bel posto che fummo in grado di trovare. Il ragazzo che ci ha sposati,il buddista, ci ha portato nella sua mini-van e ci ha mostrato tutti quei posti,ma non riuscivamo a trovare il luogo giusto. E poi improvvisamente,se n’è venuto: “Oh,mi venuta un’idea”,ci ha portato dove lui giocava a golf.Era sulla sponda dell’oceano e c’era un unico albero:era bello. Non c’era nulla di significante riguardo alla diciassettesima buca-era solo la buca più bella. In verità è abbastanza ironico perché disprezzo il golf.

E’ vero che tu non hai mai veramente legato con il tuo collega di X-FILES,David Duchovny?

Eravamo solo 2 persone che erano state gettate in un’intensa,incredibilmente complicata e stressante situazione in cui,a volte nessuno di noi voleva trovarsi…

Qualche giorno,ti svegli e puoi dire: “Hey,buongiorno,sono felice di vederti”e altri giorni ti svegli e vai: “Non voglio rivedere la tua faccia di nuovo per il resto della mia vita.” Fine della storia. Sai,siamo entrambi degli esseri umani complicati. Io ho i complessi. Lui ha i complessi. Lascia che sia solo questo. Ci deve essere qualcos’altro?

Hai fatto un numero di interviste. Qual è la domanda che non sopporti?

E’:” Sei una credente?Credi negli alieni?” Giuro che se la sento un’altra volta…

Allora,credi negli alieni?

Non osare! Non devo rispondere a questo. Questa è la tua opportunità per dire,sai cosa? Ti rispetto: non ti farò mai quella domanda

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Novembre 2002
Theatregoer
Di Nicole Carmichael
Febbre della notte [traduz: Adry]

Meglio conosciuta per il suo ruolo della serie cult fantascientifica X-FILES,Gillian Anderson ora sta preparando a colpire un nuovo pubblico del WEST END,come lei dice a Nicole Carmichael

Nelle nostre vite,dobbiamo tutti avere a che fare con certi livelli di paura,non importa quello che facciamo- che sia un lavoro di intervistatore o qualunque altra situazione,è una sensazione universale che attraversa ognuno di noi giornalmente. Sono proprio qui per fare un salto in ciò che faccio e ho intenzione di fare il meglio che posso,lavorare duro quanto posso e o verrà tutto insieme,o sarà una grande esperienza culturale in altri modi.

Seguendo le orme di Gwyneth Paltrow, Madonna e Matt Damon,arriva Gillian Anderson,cioè l’agente dell’FBI Dana Scully di X-FILES. Questo mese farà il suo debutto professionale nella nuova opera di Michael Weller,WHAT THE NIGHT IS FOR,al Comedy Theatre,e nella sua prima intervista prima di iniziare le prove,ha parlato al THEATREGOER sul suo nuovo fantastico ruolo e della sua impazienza di tornare sul palcoscenico.

“Desideravo tornare in teatro da tanto tempo,ma sapevo che per lo stress e il livello logico non volevo fare nulla mentre stavo ancora girando X-FILES. Poi quando ho avuto l’opportunità di partecipare a due perforamnces di THE VAGINA MONOLOGUES per beneficenza(una a New York e una a Londra) ho pensato ‘Oh mio Dio,questo è esattamente ciò di cui ho bisogno di fare prima che posso.’ ”

FOOL FOR LOVE di Sam Shepard fu il primo spettacolo che Gillian considerò di segnare il suo ritorno sul palcoscenico dopo 9 anni limitati ad X-FILES. Lei era vicina ad accettare il ruolo,ma non lo sentiva stimolante abbastanza. “Inizialmente pensai che sarebbe stato buono perché sarebbe stato il meno stressante e il meno pressante degli altri ruoli,ma alla fine del giorno ho sentito che l’avrei potuto fare ad occhi chiusi. Poi è arrivata la sceneggiatura di WHAT THE NIGHT IS FOR e ho pensato:‘Questo mi terrorizza ma lo devo fare. E’ una di quelle cose che rimpiangerò per sempre se non la faccio.”

WHAT THE NIGHT IS FOR è la storia di 2 ex amanti che si rincontrano dopo 11 anni dopo avere avuto una storia insieme. Ora entrambi sposati, si incontrano in una camera di hotel per ‘una passionale notte di onestà e di inganno,di speranza e di rimpianto ’. Non un tema interamente originale,ma uno che ha affascinato Gillian.

“Quando parlo di questo spettacolo e cerco di descriverlo,suona sempre come qualcosa di banale e scialbo e simile a 101 altre rappresentazioni teatrali sullo stesso soggetto,ma questo è davvero differente”lei dice. “E’ imprevedibile e nuovo e costantemente sorprendente. Quando lo stavo leggendo,mi sono incollata alle pagine. Michael Weller afferra davvero il cuore delle relazioni umane e non c’è nulla di artificioso o falso in questo,per nulla.”

Essendosi inizialmente educata come attrice teatrale prima di essere ‘scoperta’ per X-FILES, Gillian soffriva di un’intensa paura del palco durante la sua prima apparizione in teatro. A quel tempo lei ha detto: “Mi sento come se qualcuno che avesse sparato methedrine di cristallo nella mia mano,era fisico,stavo tremando,volevo solo andar via dal palco.” Sono 8 anni dopo e lei si sta sentendo molto più in confidenza nel calcare le tavole di nuovo.

“Sono una persona molto diversa dal modo in cui ero prima e il mio modo di far fronte alla paura è differente. Da un lato,sto rischiando con qualcosa che assolutamente mi terrifica, ma dall’altro canto non ho mai non fatto qualcosa per paura.”

X-valutata

Sebbene Gillian ha ottenuto l’acclamazione della critica e il Theatre World award per la sua performance off-Broadway in ABSENT FRIENDS di Alan Ayckbourn nei primi anni 90,è stato la serie cult X-FILES,trasmessa per la prima volta nel settembre del 1993,che ha realmente messo la sua carriera di attrice sulla mappa. Diversi premi televisivi prestigiosi l’hanno seguita per il suo ritratto dell’enigmatica agente Scully,inclusi un Golden Globe e un Emmy,procurando a Gillian un trampolino verso altri ruoli,incluso quello di Lily Bart nell’acclamato film THE HOUSE OF MIRTH. Gillian è diventata anche il sex symbol opposto delle svampite e nel 1996 è stata votata la donna più sexy del mondo dai lettori del giornale inglese FHM. Anche gli ultimi 10 anni sono state delle montagne russe per la vita personale di Gillian. Il primo dell’anno del 1994 ha sposato Clyde Klotz(uno scenografo che lavorava al fianco di Gillian a X-FILES) e nel settembre seguente ha dato alla luce la loro figlia Piper Marù. Ma alla fine dell1996 il suo matrimonio finì. Gillian poi ha avuto una storia di 6 mesi con Adrian Hughes(NON E’ VERO!LEI L’HA SEMPRE NEGATO!-NDT-) ed è stata anche legata a Rodney Rowland,che apparve in un episodio di X-FILES,interpretando uno psicopatico(EH?-NDT-)il cui tatuaggio gli aveva ordinato di uccidere Scully.

Tornando al mondo reale,una decisamente sigle(convinti voi.-NDT-)Gillian è sta iniziando ora una nuova vita a Londra in un appartamento di 1,4 milioni di sterline a Notting Hill,che i tabloids hanno descritto come ‘un piano sopra allibratori ricoperti di graffiti.

“Non stanno dicendo al mondo di questo?”dice Gillian,dice ironicamente. Sua figlia,che ora ha 8 anni,la seguirà non appena Gillian avrà sistemato casa. “Mi sento precisamente come se la mia vita stesse per ricominciare,”dice, “Sono pienamente consapevole dell’importanza di X-FILES nella mia carriera,ma ora lo sento come qualcosa che è stato così in passato. Ho sempre sentito una sensazione molto forte circa al fatto che noi tutti facciamo esattamente quello che abbiamo bisogno di fare in ogni attimo che ci è concesso delle nostre vite-e questo non ha nulla a che fare con il personaggio dell’agente Scully!” Gillian aggiunge, “E credo davvero che ci siano delle lezioni da imparare in ogni cosa che facciamo.”

Lei ha già fatto progetti per dopo che WHAT THE NIGHT IS FOR avrà finito la sua corsa,incluso l’adattamento del romanzo THE SPEED OF LIGHT di Elizabeth Rosner nella sceneggiatura per un film che in futuro lei stessa dirigerà. Ci sono anche piani di co-produrre un altro film e recitare in un terzo. Per il momento,sebbene,il suo pubblico chiami,lei si sta gustando ogni momento delle performance davanti ad un pubblico. “Ti senti così vivo sul palcoscenico.”lei dice. “Sei costretta ad essere così incredibilmente presente e non è tanto l’immediata gratificazione dell’essere sul palco,è solo l’energia di degli altri esseri umani che osservano quel processo. E’ così intimo e vulnerabile e rischioso e intensifica i sensi ad un particolare livello che tu non puoi ottenere da nessun’altra parte. E’ molto eccitante e da tanto tempo volevo avere questa esperienza di nuovo.”

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Culture Magazine: Sunday Times
13 Ottobre,2002 [traduz: Adry]

Voglio credere -C’è molto più di Gillian Anderson che di Dana Scully. Ora lei deve provarlo nel WEST END
di: BRYAN APPLEYARD
[Traduzione di:EN AMI] Introduzione di: Adry

Questa sarebbe essere dovuta la traduzione dell’ultimo articolo di CULTURE su Gillian,ma dato che l’ho trovato estremamente offensivo ed idiota,riporto qui solo le parti essenziali della conversazione tra Gillian e quell’imbecille di Bryan Appleyard,che sarebbe un giornalista,ma a mio parere è solo un essere che nono merita di vivere,e di sicuro non meritava di respirare la stessa aria che respirava Gillian. Non ci saranno i suoi commentini  da frustrato ed invidioso,ma solo ciò che ha detto Gillian(sperando che almeno quello sia stato riportato correttamente da questo tizio travestito da giornalista.)

Gillian:“Mi sposto con la metropolitana, e va tutto bene. La maggior parte delle volte la gente si siede di fronte a me e comincia….. “, lei mima una faccia perplessa che la fissa.

Gillian:“ Sono grata di poter camminare nella mia vita senza sentire il peso di questo tipo di esistenza. Non voglio essere nella situazione di dovermi preoccupare se c’è un paparazzo dietro l’angolo. Ho molta compassione per le persone come Gwyneth(Paltrow). Non posso immaginare come dev’essere.”

Gillian:“Stavo cercando uno spettacolo da molto tempo. Volevo che il teatro fosse di nuovo parte della mia vita e questo non è stata un opportunità nei passati 10 anni. Ho partecipato ad un paio di eventi con altre celebrità in The Vagina Monologues, qui e a New York e improvvisamente essere la,avere questa esperienza ed essere capace di essere creativa in questo particolare modo ha scatenato qualcosa. Mi ha ricordato qualcosa,mi ha resa affamata e assetata di fare ancora questo tipo lavoro. Ho letto la sceneggiatura ed ho pensato: questo è cio in cui mi piacerebbe affondare i denti, sarebbe stato ridicolo non trarne vantaggio. Sono d’accordo di farlo in questo momento particolarmente forte della mia vita, ma in retrospettiva - con cosa era cominciata la mia carriera?”

(Riguardo ad X-FILES)Gillian:“Pensavo che fosse un lavoro per un paio di settimane. Non avevo esperienza, non guardavo la televisione e non mi piaceva la televisione. Non sapevo niente di serie televisive e di puntate pilota. C’era qualcosa nella prima sceneggiatura che trovai attraente - il rapporto tra i due protagonisti, l’intelligenza di entrambi e la forza di lei…..Scully è un genio, paragonata alla piccola dose di intelligenza che c’è nel mio cervello. Così questo è stato divertente da fare.”

Gillian:“E’ stata una liberazione. Voglio dire, sarei potuta andare oltre? Sono stata in Africa per un mese non appena abbiamo chiuso. E’ stato incredibilmente liberatorio e catartico. Non era un momento critico per me, perché mi diverto a scrivere, sto per diventare regista, sono produttrice, amo il design e l’architettura e poi perché ho degli ottimi amici. C’è così tanto in questa vita. Sono ossessionata dall’arte e dagli impianti video e voglio coinvolgermi in questo. Mi sento come se non ci fosse abbastanza tempo.”

Alla domanda “ogni quanto farete dei film di X-FILES,Gillian risponde:“Forse ogni cinque anni, o un qualcosa del genere.”

I suoi genitori si sono separati lo scorso anno, ma lei dice che ora è tutto ok. Suo padre ha vissuto con lei a Los Angeles, mentre sua madre è tornata nel Michigan. Dice che ora vivono felicemente al pieno del loro potenziale.

Gillian:“Devo stare attenta. Ci sono degli aspetti di me stessa che mi piace fottere(nel senso di incasinare), che mi piace distruggere.”

Gillian: “Credo che ci sia molto di cui non siamo consapevoli su base giornaliera, che le nostre abilità, come esseri umani, sono molto più vaste di quelle a cui noi diamo credito. Per la maggior parte del tempo siamo preoccupati dalle distrazioni del mondo, se esso funziona, o dalle cose,o dalle persone o dai pettegolezzi. Non permettiamo a noi stessi di essere tranquilli abbastanza, da concedere alla vera gioia e alla completa felicità di stabilirsi nel nostro mondo. E non siamo consapevoli delle capacità del nostro cervello, di quanto di più del nostro cervello potremmo usare - telecinesi, ESP (percezioni extra sensoriali) e vite precedenti e così via.”

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Hello Magazine
Traduzione di:EN AMI
26 Novembre 2002

In termini di successo ad Hollywood, Gillian Anderson ha avuto tutto. Fama internazionale, il riconoscimento da parte dei suoi pari (Ha vinto due Screen Actors Guild Awards come miglior attrice protagonista), la celebrazione della bellezza e i consueti segni esteriori della ricchezza.

Comunque tutto ha un prezzo ed è stato con pubblico sollievo che ha lasciato la compagnia di X Files quest’anno. Non che dobbiate credere a tutto cio che leggete sui giornali naturalmente, come la stessa Gillian dice di aver imparato a sue spese.

“ La differenza tra ciò di cui parlo e ciò che alla fine si legge sulle pagine è notevole”, rivela.
“ Posso parlare di qualunque cosa e alla fine scrivono tutti del mio passato - cose che per la maggior parte prendono da Internet! E’ incredibilmente frustrante. C’è sempre un punto di vista. Un’amica e il suo ragazzo mi dissero che se organizzavo una cena, avrebbero cucinato loro. E’ accaduto che si trovassero qui il giorno in cui feci una intervista, così improvvisamente dissero che avevo due cuochi! Un altro giorno c’erano un paio di operai edili che stavano fissando qualcosa sulle scale e il mio assistente aprì la porta perché si trovava qui per lasciarmi una cosa e all’improvviso dissero che avevo un entourage.”

“ Da un lato non mi importa, ma dall’altro lato, quando inviti qualcuno a casa tua e stai dicendo, bene, questa sono io, in pantaloni da ginnastica e sto diventando socievole fino ad un certo punto…..”, scuote la testa sorridendo. “ E alla fine c’è sempre la stessa singhiozzante storia della mia infanzia e di tutti gli assistenti che ho!”

Benché chiaramente felice di essere lontana dallo sguardo del pubblico dopo anni di intense attenzioni da parte dei media e dalle penalizzanti sceneggiature di X-Files - 16 ore di riprese al giorno, 5 o più giorni alla settimana per 9 mesi all’anno - Gillian inizialmente ha trovato difficoltà a distrarsi.

“ E’ stato davvero difficile all’inizio”, ammette. “ Il mio cervello correva a 100 miglia all’ora perché ero così abituata a quell’equilibrio da molto tempo, con il lavoro, a tornare verso la mia roulotte e imparare le battute. E che tutti ti chiamavano e tante altre cose!”

“ C’era questo fuoco di fila per ogni cosa e il mio cervello è stato in questa modalità per molto tempo. Dal momento in cui abbiamo finito, non riuscivo a lasciarmelo alle spalle. E’ stato difficile ma”, sorride, “ Non me lo sono perso per un secondo”

Gillian ha voltato le spalle al lavoro in TV, per il momento è concentrata su altri progetti. Dopo alcuni piccoli ruoli in film, un paio di anni fa ha sorpreso molti spettatori con la qualità della sua performance nell’acclamato film diretto da Terence Davies “The house of mirth”. Ed ora sta sorprendendo molta altra gente con il suo debutto nel West End.

Lo spettacolo in questione è “What the night is for”, il nuovo lavoro di Michael Weller. In parole del partner di Gillian, Roger Allam, è qualcosa su “Adam, un architetto di successo di New York, con una moglie e un bambino che dieci anni prima aveva avuto una storia con Melinda (Gillian Anderson) che aveva incontrato in un club del libro, Poi dopo circa un anno, lei scompare. Dieci anni dopo lui la rintraccia perché si rende conto che lei è la donna per lui”

L’azione si svolge tutta nella camera d’albergo di Melinda e i due attori tengono la scena per l’intera performance. E’ scoraggiante per la carriera di un attore serio come Roger, ma a dispetto del breve periodo in cui ha avuto la laringite (“ Ma cosa puoi farci? A parte tossire molto!”), Gillian si sta pregustando l’avvenire.

“ Ho fatto teatro e volevo rifarlo da molto tempo”, spiega. “ ma non ho trovato nulla che volessi veramente fare. Avevo esaminato l’idea di fare “Fool for love” con un'altra compagnia e il giorno che decisi che non volevo farlo, questa commedia mi atterrò sul gradino di casa e pensai ‘ Io DEVO farla.E’ assolutamente terrificante”, ride, “ ma ero determinata a farla”

Così è una svolta del destino che l’ha guidata a fare una commedia sulla svolta del destino?

“ Assolutamente”, sorride Gillian, “ Questa commedia parla del destino e quello che comporta, se stiamo con la persona giusta, o se non lo siamo e quanti danni può provocare stare con quella che riteniamo SIA la persona giusta”

Gillian ammette che crede molto nel destino, ma spiega che questa non è l’unica ragione per la quale ha scelto la parte. “ E’ davvero ben scritta. Una sceneggiatura meravigliosa. Volevo davvero fare una cosa nuova e qualcosa di provocante e mi sono semplicemente ‘appropriata’ di Melinda e del suo viaggio. Mi sento come se potessi personificare gli aspetti di lei che trovo interessanti e avvincenti “

E dunque, chi è Melinda? “ Oh cavolo, detesto rispondere a questa domanda! La gente era solita chiedermi chi era Scully e non sono sicura di poter ancora rispondere in modo corretto. Fammi vedere. Melinda è una donna americana quarantenne. Ha un marito e due figli. E’ una assistente sociale. E’ molto complessa e…..”, Gillian esita per un secondo. “ Ed è bloccata in un mondo che non la rende felice - non solo il suo matrimonio, ma la sua vita - Si sente in trappola. E’ solita prendersi cura di ogni cosa. E’ molto efficiente e una buona madre, ma sta vivendo una vita molto spassionata e, in fondo, è una persona incredibilmente eccitante, ma non è capace di vivere così in questa epoca”

Senza voler tracciare semplicistici paralleli tra Melinda e la troppo decantata situazione reale di essere allo stremo delle forze con X Files di Gillian, è forse questa la ragione per la quale si è “appropriata” del personaggio di Melinda?

“ A qualche livello….”, fa una pausa. “ Sono sicura che c’è qualcosa di questo. Già nella mia scelta di fare una commedia, che è così difficile e”, aggiunge con una risata, “ così potenzialmente schiacciante! Ma avendo fatto quello che ho fatto per così tanto tempo, non potevo non scegliere qualcosa di immensamente impegnativo. A proposito di qualcosa che è finito e del sentirsi in trappola….”, fa ancora una pausa, “ si”, dice con fermezza, “ ma è più l’aspetto emotivo, che quello fisico di tutto ciò. Puoi fare un paragone con il mio essere ‘intrappolata’ nella serie, ma è più il mondo emotivo di Melinda per il quale provo compassione”

Per quanto riguarda il suo partner, Roger ha vinto un Olivier Awards per la sua parte ne “ I Miserabili “ (nella parte di Javert) ed ha interpretato classici come “The cherry orchard”. Gillian è chiaramente riconoscente della sua esperienza. “ Lui è fantastico. E’ molto divertente lavorare con lui, molto dolce e bizzarro. Ci stiamo divertendo un mondo. Lavoriamo molto bene insieme”

“ Trovare il nocciolo dello spettacolo insieme è stato realmente meraviglioso e John Caird è un grande regista per questo. Ognuno di noi tre può lavorare accuratamente su tutti i dettagli e capirsi davvero l’un l’altro. E’ stato un processo fantastico, essere creativa in questo modo ed usare me stessa alla piena potenzialità”

C’è un certo snobismo che dice che la TV è una forma d’arte più bassa del teatro. C’è qualcosa di questo nella decisione di fare la commedia, forse il desiderio di Gillian di provare agli altri che sa recitare? “ Ne sono sicura ad un certo livello di ego, ma mi è anche davvero mancato il teatro. Ho partecipato ad un paio di eventi del “Vagina monologues” e quella era la prima volta che tornavo in scena dopo molto tempo. E appena terminò…..mi portò quasi alle lacrime. Era fantastico! Volevo rifarlo ancora. E provarlo a me stessa ancora”, ridacchia.
“ Perché anche io ho questo snobismo verso la televisione!”

In effetti, chi si aspetta di ritrovare Scully nell’interpretazione di Gillian, potrebbe restare deluso. Come dice Roger Allam, Gillian è “ Un attrice fantastica. E bello lavorare con lei, una persona meravigliosa e divertente” Ovviamente, come abbiamo detto sopra, Gillian ha già provata la sua abilità di attrice oltre ogni dubbio. “The house of mirth” si è guadagnato grandi recensioni e prima di questo è apparsa nella commedia corale “Playing by heart” ed ha avuto un ruolo minore nello splendido, ma poco visto, film di Peter Chelsom “The mighty” A quel punto Gillian era uno dei volti più famosi del pianeta, ma aveva le sue buone ragioni per scegliere un ruolo minore.

“ Amo Peter Chelsom”, rivela. “ Quindi l’occasione di lavorare con Peter era troppo grande per perderla. In più mi piaceva la storia di questi due ragazzi che si aiutano l’un l’altro nel percorso della vita. Mi sono sentita molto presa dalla storia”

In “The mighty”, Gillian interpreta la “paesanotta” Loretta Lee. “Inizialmente quando ho spedito il nastro con l’interpretazione del mio personaggio, era molto, molto differente”, ride.
“ Peter mi ha presa grazie a questo. Poi vide la copertina del Rolling Stones che avevo fatto, quella dove indosso un vestito rosso e i miei capelli sono tutti arricciati e mi disse ‘ Questo è come dovresti essere! Così lei diventa completamente eccentrica!’ ”

Mentre “What the night is for” è il debutto di Gillian nel West End, non è la prima volta che viene a Londra. “ Ho vissuto a Londra dall’età di 2 anni fino ad 11”, si rilassa e si guarda felicemente intorno nella sua nuova casa di West London. “ Ed è fantastico essere tornata. Mi sto divertendo molto. Amo questa città. E’ piacevole essere qui con mia figlia Piper e con mia mamma, vedere vecchi amici e incontrare gente nuova, Ho un grande gruppo di persone come amici. E’ completamente differente qui!”, ridacchia e conta i vantaggi della vita londinese sulle dita. “ Buone chiacchierate, buon cibo, buoni amici…..”

Un altro vantaggio è la quantità di tempo che Gillian trova per se stessa. “ E’ carino avere questo tempo”, esclama. “ Le prove sono state intense, ma non è nulla in confronto alle scalette con le quali ero solita misurarmi. E durante le prove, ho tutti i giorni liberi e in realtà lavoro solo per quattro ore! Non è nulla!”

Sorride radiosamente, “ Posso lavorare tutti i giorni, frequentare assiduamente mia figlia Piper e passare il tempo in giro per la città…..Mi sento molto fortunata e mi piace essere libera. Una parte di me si sente come se potesse, molto felicemente, stare qui e fare teatro per il resto della mia vita”

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The Observer
20 Ottobre 2002
Vanessa Thorpe  [traduz: Adry]

Uno spettacolo del West End ha una Gillian Anderson,meravigliata di come un ricongiunzione attraverso un’ e-mail potrebbe buttar via tutta la sua vita.

La vita va bene,la tua relazione è stabile. Poi, un giorno, ti arriva un’e-mail da una tua vecchia fiamma: “Sei tu?Che hai fatto in questi giorni?Sposata?Figli?”

Forse è un messaggio da parte di un primo amore,o da qualcuno con cui sei uscito qualche volta un’estate. Qualunque cosa sia, il messaggio susciterà una domanda pericolosa: “Sto davvero con la persona giusta?”

Internet adesso è una potente minaccia del ventunesimo secolo alla felicità domestica.

Un fortuito avvicinamento che offre a due ex-partners,uniti dall’abilità di raggiungere d’impulso persone sparse per i continenti,ha iniziato a cambiare la natura delle storie romantiche moderne.

L’emozionante nuovo lavoro dello scrittore americano Michael Weller mette a fuoco questo cambiamento. Lui ha detto: “E’ comune. Quasi tutti quelli che conosco sono curiosi rispetto alle vecchie relazioni. Ma non fanno molto per questo,a meno che la loro vita attuale sia insoddisfacente. Quando si finisce negli affari di cuore,non c’è nessuna guida e c’è sempre il grande ‘Come sarebbe potuto essere?’.”

Fra due settimane l’attrice americana Gillian Anderson, prima stella di X-FILES,apparirà nel West End per la prima volta in WHAT THE NIGHT IS FOR di Michael Weller,una nuova commedia che parla di una storia sempre più familiare.

Interpretando Lindy Metz,la moglie di un ricco uomo e madre di due figli,riceve un’e-mail dal suo ex amante,Adam,che è interpretato dal vincitore dell’ Olivier Award,l’attore Roger Allam.

L’e-mail le propone di tornare in una relazione che lei pensava di essersi lasciata alle spalle da tempo.

“Perché non sei diverso,Adam?”lei gli domanda quando si incontrano poi in una camera di hotel. “Perché non hai un pancione e,sai,sei irritabile,e indossi dei grossi occhiali o qualcosa del genere?”

La sorpresa del suo personaggio a tutto l’amore risvegliato suonerà un accordo con molte donne che anch’esse sono state raggiunte, inaspettatamente, attraverso uno dei siti di riunione, ora in linea.

Sophie Watson,una donna di 33 anni che lavora per beneficenza a Londra,ha ricevuto un

e-mail a lavoro all’inizio di quest’anno dal primo uomo che lei ha amato,più di 10 anni fà.

“Ci siamo mandati delle e-mails per circa 6 mesi e poi,quando sono tornata a casa per vedere la mia famiglia,ci siamo messi d’accordo di incontrarci per bere qualcosa”lei ha detto.

“Posso ricordare quante risate mi sono fatta con mia sorella, pensando al fatto che lui, probabilmente, sarebbe potuto essere completamente diverso-avere un pancione o qualcosa del genere- Dissi che sarei stata a casa entro un’ora. Ma lui non aveva il pancione e non sono tornata a casa fino alle 2 del mattino.” E Sophie è lontano dall’essere sola. Questo mese ha dato alla luce il suo primo bambino,nato grazie a quell’e-mail sul sito Amici Riuniti.

Annette Livingstone e Simon Smyth ebbero il loro primo appuntamento quando avevano 13 anni ed erano compagni di scuola alla Bedford,ma furono separati quando lei dovette trasferirsi. Venti anni dopo,un sito di riunione popolare della scuola,inavvertitamente, li ha fatti scontrare e ora la coppia ha un figlio.

Ci sono pericoli,comunque,nel rivisitare amori passati. I matrimoni possono essere messi in pericolo ed errori del passato possono ripetersi. Watson ci sta andando cauta.

“Al momento non riguarda molto il passato. Riguarda il presente e,possibilmente, il futuro.”lei ha detto.

La coppia al centro dell’opera di Weller è incapace di misurare il rientro nella loro relazione.

“Come diavolo siamo arrivati qui così velocemente?” chiede l’Adam di Roger Allam. “Pensavo che questa intera cosa accadesse dopo più di un mese,ci saremmo conosciuti e,se tutto fosse andato bene.OK,forse ci saremmo ricongiunti pienamente dopo almeno 6 mesi,certamente dopo più tempo di una notte come…”

L’autore,che è meglio conosciuto per le sue opere “Moonchildren”, “Fishing and Loose Ends”,è nato a New York,ma poi ha studiato arte drammatica alla Manchester University. Il suo attuale successo a Broadway, “Buying Time”,sta per diventare un film.

WHAT THE NIGHT IS FOR è diretto da John Caird,prima regista RSC,acclamato per le produzioni di successo come “Les Misérables” e “Nicholas Nickleby”.

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1 Maggio2002
Anderson chiude il suo finale di “X-FILES” di by Kate O'Hare
[traduz: Adry]

Los Angeles- Seguendo l’episodio finale di “THE-X-FILES”,serie della Fox--una promessa è quella di avere due ore per l’episodio finale chiamato “THE TRUTH”—Gillian Anderson mette giù il suo tesserino,pistola ,occhialini  per l’autopsia e continua con il resto della sua vita.       

Dopo nove anni combattendo con gli alieni,esili mostri,il governo doppiogiochista,mente scientifica l’agente FBI Dana Scully,la Anderson sente che ci sono molte persone che non hanno visto.

“Ho fatto un pò di tutto,ma ci sono cose che sono grata di non aver dovuto fare,che farei più da qualche altra parte. David[Duchovny] in verità mi ha telefonata.Lui stava per scrivere un episodio e dirigerlo. Mi ha chiamata un mese o due prima che lui lo dirigesse e mi ha detto: “C’è qualcosa che non hai mai potuto fare e che hai sempre voluto fare?”che,prima di tutto,è stato un gesto incredibilmente dolce e generoso”ha detto lei. “Ci ho pensato e gli ho detto: ‘Sai,veramente non c’è. E se ci fosse qualcosa che mi piacerebbe fare, non voglio farlo in questo modo. Non voglio consumarlo.Voglio conservarlo per qualcosa dentro e di se stesso.”

Anderson ha avuto poche pause per respirare da “THE-X-FILES”come in film

"The Mighty," "Playing by Heart" ed il dramma del 2000 "The House of Mirth" in cui ha interpretato il ruolo di rilievo in una società di fine secolo.

Lei sente di aver imparato quantità di cose da “THE-X-FILES”,ma fa anche notare che: “Onestamente mi sento come se stessi cominciando da un graffio. Mi sentirò sempre come se stessi imparando ogni cosa da capo. Ci sono differenti tempi,ritmi[in un film].Nello show siamo così soliti fare scelte veloci.Mi chiedo: potrò tornare indietro per rifare la scena,non soddisfacendo una scelta troppo presto, questo rimarrà ancora malleabile?”

Una cosa che ha aiutato Scully a stare da parte come protagonista femminile in tv fu l’apparente riluttanza dello show a sfruttare la sensualità della Anderson. A parte il reggiseno di lingerie nel pilot, Scully è stata il più modesto personaggio della tv,che dorme in pigiama di sartoria,e che spende i suo tempo libero a sudare con il suoi capelli spinti dietro e con gli occhiali.

Con l’eccezione di un paio di scene in vestiti da sera,Scully non è stata mai esattamente un piatto affascinante. “All’inizio,mi divertiva

the dowdy, bland, strano guardaroba.

All’inizio,specificatamente non volevo che lei fosse alla moda,al punto che penso di aver aiutato a fare sfortunate scelte di guardaroba.” Lei dice.

“E’ stata una grande transizione quando siamo scesi a L.A.,to upscale Scully's taste.

Finalmente, ‘lei’ era come fatta 'She's done the dowdy thing,

Lasciate mettere un pò più di stile nella sua vita.'"

Asked if not being on the cutting edge of fashion as Scully has hurt or helped her career,

La Anderson dice: “Non lo so. Probabilmente non e’ stato incredibilmente positivo per la mia carriera,ma non sarebbe stato appropriato. Ed io avevo un lavoro,così  non avevo bisogno di promuovere me in un altro modo per altro materiale,perchè non avrei potuto farlo comunque."

“Così perché non essere appropriata al personaggio mentre ero in esso,e lasciare l’esplosione per più tardi?”

Come per più tardi,dopo un’estate passata con sua figlia di 7 anni,Piper, la Anderson incomincia questo ottobre a Londra una nuovo lavoro dello scrittore Michael Weller.

Del suo personaggio lei dice: “E’ una mamma di mezza età.  Lo spettacolo prende spazio in un intera camera,tre due persone che sono entrambe sposate e con figli,che hanno avuto una storia 10 anni prima,che si sono contrati di nuovo per vedere se vogliono to readdress that subject."

Nessuno co-protagonista è stato scelto,ma la Anderson è eccitata lo stesso e dice: “Ho aspettato e voluto fare il teatro per sempre.”