Interviste 2005

Dal sito  GAWS
Da un messaggio riportato dal sito ufficiale, Gillian Anderson smentisce quanto riportato dal Sunday Times, che ha pubblicato la sua ultima intervista. Nessuna svolta riguardo il secondo film di X-Files le cui riprese, al limite, non inizierebbero prima della fine dell'estate 2006.  

Anche l'aggettivo "irritante", riferito ai messaggi dei fans, è iniziativa del giornalista.

Nello stesso messaggio, l'attrice ci tiene a far sapere l'uscita di Bleak House negli USA il 15 Gennaio 2006.

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25 Ottobre 2005
Intervista al "Richard and Judy Show" [trad: Lone Angel]

Judy: La prima ospite di stasera Gillian Anderson. Nei panni dell’agente Scully in The X-Files ha rivoluzionato le serie paranormali degli USA in un grande successo mondiale. Adesso si è trasferita. Ed è la protagonista dell’ultimo serial in costume della BBC, il classico di Charles Dickens, Bleak House. Hai il ruolo di una donna bellissima ma fredda, Lady Dedlock, che nasconde un segreto del suo passato, un passato che sembra raggiungerla con un terribile avvocato, interpretato da Charles Dance, il quale inizia a ricattarla.
*scena da Bleak House*

Lady Dedlock: (leggendo una carta del processo Jandyce contro Jarndyce) “Chi ha trascritto questo?”

Tulkinghorn: hmm?

LD: Di chi è questa grafia?

T: Sono desolato ma non ne ho idea, mia signora.

LD: Questo è ciò che tu chiami trascrizioni a mano?

T: Perché me lo chiedete?

LD: Qualsiasi cosa pur di variare questa detestabile monotonia. Oh avanti, fallo!

T: Molto bene.

Lady Dedlock sviene.

*fine della scena*

J: Gillian è qui adesso. Sono felice di conoscerti, ciao

G: Ciao

J: Stai bene? Mi sembri un po’ scioccata.

G: *risatina*. Non so cosa sono. È molto strano vederlo. Penso di essere solo scombussolata, tutte le telecamere si muovono intorno.

Richard: Beh, non svenire con noi perchè sappiamo che lo fai. Sei svenuta in quella scena e anche tre volte al cinema.

G: Sono stata pagata per svenire. Io ho… oh no, sì! *risate*

R: Guardi film dell’orrore, svieni per la paura.

G: E’ stata solo una volta, una volta al cinema.

R: Io ho sentito tre volte.

G: Due nella privacy delle mie case.

R: Che film era?

G: Umm, umm, umm, quello recente sulla box, umm, Million Dollar Baby. Quando il naso sbatte contro il ring. Sudore freddo, svenimento, mio marito ha dovuto portarmi fuori.

R: Cos’era a casa? Perché sei svenuta a casa? Cosa stavi guardando?

G: Umm, in realtà una volta era in, umm, umm Libano, in una stanza di hotel mentre guardavo, umm G.I. Jane.

*Tutti ridono di gusto*

R: Perché?

G: Non lo so! * sbatte le mani sul divano* E’ successo, tre volte di fila.

R: Ascolta, prendi un sorso d’acqua, *le passa il bicchiere d’acqua* solo per essere al sicuro.

G: Oh povera me. *Prende un sorso*

J: Questa è una produzione davvero interessante, non per ultimo perché è assolutamente piena di grandi nomi come te, Allistair McGowan, Johnny Vegas, Matthew Kelly, Richard Griffith, Charles Dance e, certamente, Timothy West, Pauline Collins, e…

R: Sei stata parsimoniosa?

J : Sì, dev’essere una produzione grandiosa. E quello che amo di questa cosa è che è quasi viva… Puoi immaginare che Charles Dickens avrebbe davvero provato questo. È quasi come una soap, due episodi di mezz’ora a settimana.

R: è un’idea intelligente, no?

G: E’ un’idea intelligente. Voglio dire, originariamente il modo in cui ha scritto i pezzi su carta era serializzato, quindi è adatto per la sua forma. Immagino che gli piacerebbe. Ma questo è… Io ho solo paura che le persone si possano (confondere)… Penso che trasmetteranno gli episodi ad orari differenti il giovedì e il venerdì sera. Non si confonderanno? Voglio dire, non lo so…

R: A me piace!

G: No no no, ma è su *qualcosa che non sono riuscita a capire* il venerdì e il sabato.

R: No, non ti preoccupare. Penso che sia un bene lasciarlo ai venditori dello show, *G fa una risatina*, loro sanno cosa stanno facendo.

J: Di solito, o qualche volta.

R: Penso che sia un’idea davvero intelligente. In realtà dovremmo dire che il primo episodio è lungo un’ora, giusto? Poi ci sono due episodi di mezz’ora al giovedi e venerdì. Niente, è davvero intelligente, perché si ha un piacevole pre week-end.

Lady Dedlock, che bel personaggio, che grande parte da recitare! Perché lei è piena di segreti, non è vero?

G: Sì, piena di segreti.

R: Davvero misteriosa. E I critici che l’hanno già visto… devo dire questo Gillian, devo dire che la tua performance è brillante. Umm e posso dire qualcosa a proposito dei tuoi occhi che cambiano colore? Ne hai sentito parlare?

G: Lo fanno? Beh, lo fanno quelli di tutti, no?

R: No.

J: Cambiare colore?

G: Beh, se indossi una maglietta blu, gli occhi sono più blu, se ne indossi una grigia sono più grigi.

J: E se indossi una maglietta rossa?

G: Allora più… Non lo so. *Richard ride* Umm, penso, ma in fondo non è vero?

R: *leggendo qualcosa sul suo grembo* Sì, bene, un critico ha detto che i tuoi occhi sembrano cambiare colore scena dopo scena, come un camaleonte e che brillano, i tuoi occhi brillano.

G: Recitazione

R: è chiamata recitazione. E abbiamo una scena che lo prova…

J: Prima della clip... Sono rimasta molto sorpresa, e apparentemente anche il produttore di Bleak House, nello scoprire che vivi a Londra? Da quanto tempo vivi a Londra?

G: Da circa tre anni.

J: Davvero?

G: Davvero.

R: Vedo che I tuoi segreti sono nella vita reale. ‘ Perché l’attuale regista ha detto “non possiamo, perché lei vive a Los Angeles, non verrà qua a fare questa cosa per la BBC, non può succedere.”. Poi il direttore del casting ha detto “Lei vive qui!”

J: Really?

G: Really.

G: Sì, vivo qui ed è strano. ‘Perchè voglio dire di solito vado in giro in modo abbastanza anonimo. E giusto fino a qualche giorno fa avevo i capelli biondi e penso che questo sia un aspetto grandioso di questa cosa. E adesso sto cercando di trovare il giusto colore di capelli per un altro film. E negli scorsi giorni sono stata seduta su una sedia per circa nove ore per provarci. E improvvisamente sono scesa dalla sedia oggi e avevo i capelli uguali a quelli che ho avuto nella serie che ho fatto per nove anni! E io letteralmente… ero nel camerino del trucco e dei capelli, e letteralmente è stato come rivivere questo orribile flashback.

R: Beh, non mi inganni. Raccontami cosa è successo.

G: Ero a *Selfridge* (probabilmente un qualche posto in Inghilterra) l’altro giorno e le persone hanno cominciato a seguirmi, e io non avevo realizzato quanto riuscivo ad essere anonima con i capelli biondi, fa davvero una differenza enorme.

R: Perché hai cambiato di nuovo colore allora?

G: Non l’ho fatto di proposito! È uno sbaglio che è stato fatto oggi e non ho avuto l’occasione di farci qualcosa. *tira le maniche della camicia*

R: Come sei riuscita ad avere un accento inglese così perfetto?

J: Perché sei cresciuta qui!

G: Umm, beh, sì, sono cresciuta qui fino a 11 anni, avevamo un appartamento a Harringan, eravamo soliti tornare ogni estate. E penso che fosse solo… sai, è stata la mia prima lingua, sono arrivata qua all’età di due anni e, in verità, prima di allora non so se ho parlato molto, è stato il primo *imita le virgolette* dialetto che ho imparato. Per cui quando sono in Inghilterra, automaticamente utilizzo questo accento.

R: E sei sposata con un inglese.

G: Sì, e sono sposata con un inglese.

R: E quando ti sei sposata? L’anno scorso? O l’anno prima?

G: Veramente lo scorso anno, alla fine dell’anno, a dicembre.

R: Giusto, lui è un giornalista, un reporter.

G: Era un giornalista, ora è nella riforestazione, alberi, commercio di carbone, gasolio, e quel genere di cose.

R: Oh, davvero?

G: Altre domande? (Nota: non vuole continuare su quell’argomento)

R: Penso che la tua carriera sia più interessante *tutti ridono*. Ma in modo interessante tu sei andata a Hollywood, volevi fare film e avevi detto in modo risoluto che non avresti fatto televisione, ‘non sto andando là, non lo farò’. Poi alla fine sei stata convinta, hai fatto questa serie incredibile.

G: Ed è successo di nuovo.

R: Ed è successa la stessa cosa quando il direttore del casting ti ha detto ‘vivi a Londra, è fantastico, per favore partecipa a Bleak House, fai Lady Deadlock. Tu hai detto ‘No, non faccio televisione, non voglio’; cosa ti ha fatto cambiare idea?

G: Beh, sai cos’è, è che dopo aver fatto la serie, dopo essere stata una coppia… Beh, dopo aver fatto la serie, non volevo fare qualcosa su un set qualunque. Sai, quando fai qualcosa per nove anni, così intenso come è stato, l’idea di stare di nuovo su un set è decisamente una pessima idea. Così volevo focalizzare la mia vita e il teatro. E allora, quando ho ricominciato a fare film, e questi hanno cominciato ad essere programmati in un futuro lontano. Ne ho fatto uno nell’Irlanda del Nord, ne ho fatto uno per Michael Winterbottom, blah blah blah e fare televisione così presto, sai, sapevo che sarebbe stato messo in onda prima del resto dei miei lavori, così sarebbe sembrato che facessi teatro e televisione, faccio teatro e televisione, così umm, non volevo. Ma lo script era così buono e il regista così carino e il produttore così gentile.

R: Mi piacerebbe che ci facessero vedere qualcosa più di Bleak House. Ho visto un paio di clip scelte. Sembra bellissimo, tu sembri bellissima. Voglio dire in questa scena qui, Lady Deadlock, certamente, ha perso un figlia. Lei va avanti chiedendosi con il passare del tempo, come sarebbe cresciuta questa bambina. È una scena molto toccante, che fa venire quasi i brividi, dove tu stai esaminando, esaminando quasi in modo forense, la nuova dama di compagnia che è stata scelta. Ed è chiaro che ti stai chiedendo: potrebbe essere mia figlia? Mia figlia sarebbe così bella se fosse ancora viva?

G: Hmm, sì.

R: Guardiamola.

*Scena da Bleak House*

LD: Chi è quella ragazza?

Mrs. Rouncewell: Una mia giovane protetta mia signora, una giovane di nome Rosa.

LD: Hmm, Rosa

Mrs. R: Le ho insegnato ad essere una dama di compagnia. Spero che la sua corte la accetti.

LD: Rosa, beh, mi chiedo se sai quanto tu sia carina. Quanti anni hai?

Rosa: Ne ho 19, mia signora.

LD: 19… Fai attenzione, loro non ti vizieranno con adulazioni. *fa scorrere le sue dita sulla sua guancia e sul mento.

Rosa: Sì, mia signora.

*Fine della scena*

R: Per parafrase la critica, tu sei molto brava. Davvero, tu lo sei davvero. È fantastico, dovresti davvero esserne felice.

G: La penso così. Ho visto tre episodi e umm, e trovo che sia davvero difficile guardare se stessi in un film. E io sono diventata molto critica, per cui ci sono certe scene che mi piacciono e certe che non mi piacciono. Mi interessa moltissimo sapere come si svilupperà perché penso che potrà solo migliorare e andare avanti così.

R: Non posso aspettare.

J: Beh, Dio mi scappa il suo nome, il ragazzo che lo ha adattato, Andrew Davis, è brillante. Voglio dire, i suoi adattamenti precedenti sono stati assolutamente meravigliosi.

G: A dire il vero lui è un grande attore, ama leggere durante le prove di lettura, ama prendere la parte degli attori che non sono presenti. Riesce a fare voci differenti.

J: Quindi inizia questa settimana, giusto?

G: Inizia giovedì.

R: Giovedì, un episodio speciale di un’ora. Poi quelli di mezz’ora il giovedi e il venerdì. E adesso torniamo velocemente al punto da cui siamo partiti, gli X-Files. È vero che farai il secondo film?

G: Non lo so!

R: Oh, per favore, fallo!

G: Ci piacerebbe farlo.

R: *qualcosa di divertente che chi ha trascritto in inglese non è riuscita a capire*

G: Beh, in quel caso sì, e in realtà iniziamo domani. Hmm, no, David e io siamo davvero molto interessati al film, e fondamentalmente siamo pronti a partire non appena loro lo saranno. Ma qualcosa sta accadendo dal punto di vista contrattuale, qualcosa che non è legato a noi, che lo mantiene in stallo. Non so davvero per quanto tempo potremmo attendere perché ad un certo punto le persone cominciano a fregarsene… Posso dire fregarsene?

R: Sì, fregarsene è carino. Voglio dire, guarda quello che chiamano il franchising di Batman, è iniziato, lo sai, da un programma televisivo, ed è arrivato a questi favolosi film. X-Files è brillante e potrebbe durare, lo sai, anni e anni se voi ragazzi voleste.

G: Glielo dirò. Dirò loro che Richard ha detto così.

*tutti ridono*

J: è stato davvero un piacere conoscerti. Mi sono sempre chiesta come saresti stata.

R: E’ stato carino conoscerti. Grazie mille.

 

18 Settembre 2005 
Agente Scullery
Da The Sunday Times [trad: sdk]
 

Gillian Anderson ha sopportato mostri spaventosi e inverni canadesi per X-Files e  poi ha dichiarato di non volerne più sapere di fare altra TV. Come ha fatto un dramma della BBC a farle cambiare idea? Articolo di Tony Barrell, fotografie di John Stoddart. [Traduzione di un piccolo stralcio: sdk]

[...] Iniziate le riprese a febbraio e concluse durante l’estate, la Anderson non poteva essere più contenta di aver accettato questo lavoro per la televisione. "E’ stata un’esperienza straordinaria, e mi sono molto legata al personaggio. A volte ci si innamora dell’essere un’altra persona e di ciò che questa è, con la complessità della sua vita. Mi manca Lady Dedlock – posso dire onestamente che è come un’amica che si è trasferita in un’altra nazione."

Parlando dell’attrice, Nigel Stafford-Clark dice che è stata come un raggio di sole sul set di Bleak House . "Non volevamo che andasse via," ammette, parlando del suo ultimo giorno al progetto. "E’ stata una splendida presenza. E’ una donna notevole, Gillian – senza contare il fatto che è una perfetta Lady Dedlock."

Senza anticipare la storia per chi non conosce Bleak House, Honoria Dedlock è una donna sposata altamente rispettabile - "al più alto livello della classe sociale," scrive Dickens – la cui vita tranquilla viene sconvolta da una terribile scoperta, rivelata alla fine del primo episodio. "Improvvisamente, dentro di sè esplode qualcosa, quando realizza che il passato non è tale," dice Stafford-Clark, il quale aggiunge che Anderson aveva la caratteristica perfetta per il ruolo – i suoi occhi. "Poiché Lady Dedlock deve avere il controllo totale di sè esteriormente, Gillian doveva recitare con gli occhi: unica finestra attraverso cui noi possiamo vedere cosa le succede dentro. E gli occhi di Gillian sono straordinari: cambiano espressione  – possono essere dolci e duri, e qualunque altra cosa vi sia nel mezzo. E brillano."

Cambiano anche colore - "Di solito sono blu, ma dipende da cosa indosso," ci spiega la Anderson – e quando ti fissa con quello sguardo forense da Scully durante un’intervista, è pura magia. Ma c’è un altro aspetto camaleontico in lei. Ammette che il suo accento cambia a seconda della nazionalità della persona con cui sta parlando. "E’ un po’ fastidioso, ma non posso farne a meno. Se ricevo una telefonata ora da qualche parte negli Stati Uniti," dice con accento inglese, "devo automaticamente assumere un accento americano. Ho notato che se sono seduta accanto ad un australiano inizio a parlare, trascinando le vocali. Se stessi facendo un’intervista televisiva in Inghilterra da mandare in onda in America, e lì mi sentissero parlare così, posso solo immaginare la loro reazione: “Ma che acc*** sta facendo?'"

E’ un sollievo trovare una Anderson così calorosa e disponibile. Altri intervistatori l’hanno trovata fredda e ostinatamente reticente, soprattutto negli anni ’90, quando doveva affrontare legioni di giornalisti che volevano parlare di UFO e provare la sua immaginaria relazione sessuale con David Duchovny. Durante un incontro promozionale, la Anderson mantenne le braccia incrociate per tutta l'intervista e inserì pause irritanti nelle risposte; il giornalista in questione dichiarò che la Anderson non dovrebbe mai rilasciare interviste.

[... ]E’ ovvio che, al momento, sta vivendo una delle sue fasi più felici. Non ha solo portato a termine il suo secondo ruolo artistico più importante, ma a Gennaio si è sposata per la seconda volta. Ora è ufficialmente, benché non professionalmente, Gillian Ozanne. Quando parla di suo marito, Julian, quasi si illumina. Lui si dichiara un “uomo d’affari”, nei moduli che riempe, dice lei, ma non gli rende giustizia. "Ha molta energia: investe il 110% in tutto quello che fa. E’ come… Qual è la parola giusta? Non ‘fuoriclasse’… No, è una sorta di pioniere." E’ stato giornalista e produttore di film, e mentre parliamo lavora duramente in Uganda. "Il progetto su cui è impegnato adesso ha a che fare con le scienze forestali in Africa e con il commercio del carbone, e si è informato su un mondo di cui non aveva alcuna idea prima.

[..] Benché lei dica che Bleak House è stata una produzione "benedetta”, ha anche sperimentato "il giorno di registrazione peggiore della mia vita". Il che vuol dire qualcosa, se si considerano le riprese di 15 ore al giorno per X Files, a correre in giro sotto il cielo di Vancouver, reagendo a fatti orrendi. "Be’, una cosa è trovarsi sotto un pessimo tempo con il nevischio e dover camminare e parlare, entrando e uscendo da posti assurdi coperti di gelatina, un conto è dover mantenere un particolare livello emotivo per parecchie ore al giorno," spiega. Quest’emotività è stata messa alla prova durante un giorno soleggiato a Surrey, quando ha cercato di recitare una scena di sei pagine molto costosa con la sua co-protagonista Anna Maxwell Martin, che recita il personaggio di Esther Summerson. "Era un giorno bellissimo, con i fiori in bocciolo, ma eravamo molto vicini ad una pista aerea," dice Anderson. "Abbiamo passato tutto il giorno a lottare, a forza di fermarci e riprendere a causa degli aerei, delle nuvole e delle vespe, ed è stato emotivamente esasperante: diventi ipersensibile a tutti i suoni che potrebbero indicare che devi fermarti. Credo che entrambe abbiamo pianto alla fine della giornata."

Lady Dedlock non è propriamente una parte divertente: la vita inizia improvvisamente a creare ostacoli e terrore sulla strada di quest’aristocratica, al punto che ci si chiede se Bleak House non sia il modello di Una Serie di Sfortunati Eventi. Anderson sembra aver trovato questa parte impegnativa. "Una delle sfide nell’interpretare questo personaggio," dice, "è che succedono molte cose tremende, una dopo l’altra, e tu devi trovare sempre nuovi modi di reagire ad ogni cosa che le succede – cercando di non piangere alla stessa maniera, di non sembrare scioccata allo stesso modo..."

C’è un’intensità attraente nella Anderson, una qualità che la rende un forte veicolo emotivo come attrice ma che le si ritorce contro. Lei ama il palcoscenico, dice, ma ne è "terrorizzata allo stesso tempo. Trovo recitare sfiancante per i nervi. Una volta che ci sono dentro sto bene, ma l’inizio è…..." I suoi grandi occhi si rabbuiano, lo sguardo terrorizzato e senza parole completa la frase.

Ha provato attacchi di panico sul palcoscenico, ed è quasi finita male, l’anno scorso alla London's Royal Court mentre recitava in The Sweetest Swing in Baseball, in cui recitava il ruolo di una donna in un istituto psichiatrico. "La prima fu, wow, ma nella seconda rappresentazione ebbi un attacco di panico nel mezzo della performance. E le volte precedenti in cui ho avuto attacchi di panico sul palco sono state così terrificanti – è una cosa perenne; si autoalimenta – così ero spaventata dall’inizio alla fine." L’ha superata “respirando e parlando molto con il regista” e con la medicina alternativa conosciuta come Rescue Remedy.

[...] Bleak House è uno dei tanti modi di esprimersi per la Anderson, al momento. Possiamo già vederla in The Mighty Celt, un film sulle corse dei levrieri, girato nell’Irlanda del Nord, e apparirà in The Last King of Scotland, un film su Idi Amin. Altre produzioni sono nell’aria, inclusa quella su Martha Gellhorn, la corrispondente di guerra e moglie di Ernest Hemingway, con la Anderson a interpretare il ruolo principale.

[... ]Bleak House andrà in onda sulla BBC1 verso la fine dell'anno.

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Il dramma al centro della programmazione autunnale della BBC ONE
Estratto da: BBC  [trad: sdk]

Ritorna finalmente il genere drammatico in modo unico ed innovativo, lanciato da uno speciale di un’ora di Bleak House che dà inizio ad una programmazione prevista due volte alla settimana.

Peter Fincham, Direttore di BBC ONE, ha dichiarato: "Abbiamo mandato in onda tre sceneggiati molto diversi tra loro, questa settimana, che danno un’idea dell’ampiezza e della profondità di ciò che abbiamo da offrire alla BBC ONE. "Il cambio della programmazione da un formato ed uno standard già consolidato a favore di brevi sceneggiati è esattamente ciò che voglio per la BBC ONE: sfidare il nostro pubblico con una programmazione d'alta qualità."

Inclusa nella programmazione che che inizia il 24 Ottobre:

Bleak House

Gillian Anderson, Denis Lawson, Charles Dance, Alistair McGowan, Pauline Collins e Johnny Vegas compongono un cast di stelle nel Bleak House di Dickens, che Andrew Davies ha adattato in un'opera fuori dai schemi.